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Sicurezza certificata

CONFORMITÀ E RESPONSABILITÀ

Per STEGO, agire in modo responsabile non è un'aggiunta, ma un principio fondamentale della nostra identità aziendale. La conformità agli standard internazionali, ai requisiti legali e agli impegni volontari è alla base delle nostre azioni quotidiane.

Che si tratti di codici di condotta, certificazioni ISO o requisiti normativi come la RoHS e i minerali di conflitto, siamo a favore della trasparenza, della sicurezza e della creazione di valore sostenibile lungo l'intera catena di fornitura. È così che creiamo fiducia tra clienti, partner e dipendenti in tutto il mondo.

CODICE DI CONDOTTA

Il Codice di Condotta STEGO si basa sugli standard internazionali del Codice di Condotta ZVEI. Definisce i principi etici che perseguiamo come azienda in materia di comportamento responsabile.

L'applicazione volontaria di questo codice funge da auto-impegno che viene comunicato attivamente non solo internamente, ma anche ai nostri preziosi partner, clienti e fornitori. Il nostro impegno va oltre la semplice conformità: è l'espressione della nostra dedizione agli standard più elevati e alla collaborazione fiduciosa.

Integrità, correttezza e trasparenza sono al centro delle nostre attività commerciali. Ci aspettiamo che i nostri dipendenti e partner commerciali rispettino costantemente le leggi vigenti, la responsabilità sociale e le pratiche commerciali sostenibili. Il Codice di Condotta crea un quadro di riferimento vincolante e rafforza la fiducia reciproca lungo l'intera catena del valore.

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CONFERMA Gli standard più elevati

La qualità è il prodotto di un obbligo autoimposto. Per questo STEGO si è impegnata tempestivamente e coerentemente a certificarsi secondo gli standard di gestione ISO riconosciuti a livello internazionale.

Per il bene dei nostri clienti, partner e dipendenti, STEGO darà sempre la priorità alla massima sicurezza, alla minimizzazione dei rischi, alla protezione dell'ambiente e alla tutela della salute in tutti i processi di creazione del valore operativo, prestando attenzione a strutture sostenibili, trasparenti e tracciabili lungo l'intera catena del valore.

UE RoHS

I prodotti STEGO soddisfano i requisiti RoHS. Lo documentiamo con la nostra dichiarazione di conformità. RoHS è l'acronimo di "Restriction of Hazardous Substances" (Restrizione delle sostanze pericolose) e si riferisce a una direttiva UE sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

La direttiva RoHS è entrata in vigore per la prima volta nel 2003 e da allora è stata aggiornata più volte. STEGO è attualmente conforme all'ultima versione della RoHS, per offrire al cliente la massima sicurezza in termini di conformità.

SICUREZZA DEI PRODOTTI: SEGNALARE LE VULNERABILITÀ

La sicurezza dei nostri prodotti rappresenta un elemento fondamentale del nostro approccio alla qualità. Con il regolamento sulla ciberresilienza (Cyber Resilience Act, CRA), l’Unione europea stabilisce un quadro normativo vincolante per la cibersicurezza dei prodotti con elementi digitali. Questo comprende anche una gestione responsabile e trasparente delle potenziali vulnerabilità.

Se avete individuato una potenziale vulnerabilità in un prodotto STEGO, vi invitiamo a segnalarla al nostro punto di contatto centrale:

security-report@stego.de

Il punto di contatto è a disposizione di clienti, partner, ricercatori nel campo della sicurezza e di chiunque desideri inviare una segnalazione. Per consentirci di associare rapidamente la segnalazione al prodotto interessato e di verificarla, vi preghiamo di fornire, se possibile, le seguenti informazioni:

> prodotto interessato e, se noto, codice articolo
> versione del software o del firmware utilizzata
> descrizione della potenziale vulnerabilità
> passaggi necessari per riprodurre il problema
> possibili conseguenze della vulnerabilità

Esaminiamo attentamente ogni segnalazione ricevuta e trattiamo con riservatezza le informazioni trasmesse. La vostra segnalazione ci aiuta a individuare tempestivamente i potenziali rischi e a migliorare costantemente la sicurezza dei nostri prodotti.

Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio

Il Regolamento europeo (EU) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) mira a ridurre significativamente il consumo di imballaggi e, di conseguenza, la quantità di rifiuti nell’Unione europea, a migliorare la riciclabilità e il riutilizzo degli imballaggi e a rafforzare l’economia circolare.

Il regolamento introduce requisiti obbligatori in materia di riciclabilità dei materiali, riutilizzo, compostabilità ed etichettatura degli imballaggi. Il PPWR si applicherà agli operatori economici nell’Unione europea a decorrere dal 12 agosto 2026. Alcune disposizioni, tuttavia, si applicheranno soltanto a partire dalle date successive indicate nel regolamento. In conformità agli articoli 38 e 39 del PPWR, abbiamo effettuato una valutazione della conformità e redatto una dichiarazione UE di conformità, disponibile tramite il link per il download riportato di seguito.

In conformità ai requisiti di etichettatura previsti dall’articolo 15, paragrafi 5 e 6, del PPWR, i produttori di imballaggi ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, punto 13, del PPWR devono garantire che i propri dati di contatto siano riportati direttamente sull’imballaggio o siano accessibili tramite supporti digitali standardizzati.

Abbiamo scelto di aggiungere alle etichette dei nostri imballaggi un codice QR che consente di visualizzare l’indirizzo della nostra azienda. Il codice QR rimanda a questa sezione del nostro sito web, dove è indicato il nostro punto di contatto centrale per tutte le questioni relative a questo tema: il Servizio Clienti STEGO, contattabile anche all’indirizzo aftersales@stego.de.

MINERALI DEI CONFLITTI

Secondo la legge statunitense Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act (in breve Dodd-Frank Act), il tantalio, lo stagno, il tungsteno, l'oro e i loro derivati sono attualmente classificati come "minerali dei conflitti" (spesso indicati come "3TG"). I minerali dei conflitti possono essere estratti in molti luoghi, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) e nei Paesi limitrofi.

La Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense definisce i minerali dei conflitti come "3TG", indipendentemente dal luogo di estrazione. Tuttavia, secondo i regolamenti della SEC, i minerali sono considerati "privi di conflitti della RDC" solo se la loro estrazione non avvantaggia direttamente o indirettamente i gruppi armati dei Paesi interessati. La Due Diligence Guidance for Responsible Supply Chains of Minerals from Conflict-Affected and High-Risk Areas ("CAHRA") dell 'OCSE ha un ambito di applicazione più ampio e copre tutti i minerali, non solo i "3TG". Potete scaricare la nostra dichiarazione dettagliata sui Conflict Minerals alla voce "Download".

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